Programma Concerto Firenze 20 Febbraio 2014

Grand Tour

Georg Philipp Telemann
Trio TWV 42: e6 pour flûte à bec, flûte traversière et basse chiffrée Affettuoso, Allegro, Grave, Allegro

Georg Friedrich Händel
Sonata per flauto traverso e basso continuo Op. 1, Nr. 5
Adagio, Allegro, Adagio, Boree, Menuetto

Pierre Prowo
Sonata a 3 Flauto Travers: Flauto a bec con Basso
Adagio, Allegro, Dolce, Allegro

Georg Philipp Telemann
Sonate TWV 41:C5 pour flûte à bec et basse continue
Adagio/Allegro, Larghetto, Vivace

Giuseppe Sammartini
Sonata VI a due flauti e basso
Adagio, Allegro, Largo, Allegro

I l R o s s i g n o l o

on period instruments

Martino Noferi
Recorder – after P. J. Bressan (XVII/XVIII sec)

Marica Testi
Traverso after J. H. Rottenburgh (XVIII sec)

Ottaviano Tenerani
Harpsichord after A. Ruckers II (XVII sec)

L’élite giovane dei secoli XVII e XVIII trascorreva spesso da due a quattro anni in giro per l'Europa col desiderio di ampliare i propri orizzonti e conoscere le lingue, l’arte, la geografia e la cultura in generale, in un’esperienza nota come Grand Tour.

Se la Francia e l’Italia erano le mete imprescindibili, ulteriori e spesso inevitabili tappe di un Grand Tour erano anche la Germania, la Spagna, il Portogallo e talvolta l’Europa dell'est fino ai Balcani.

Protagonisti del Grand Tour sovente furono anche giovani artisti desiderosi di conoscere e di farsi conoscere. Grazie agli scambi di culture e di idee è fiorito così uno sterminato giardino delle meraviglie in ogni ramo dell’arte e del pensiero, nato nel XVI secolo ed ampliatosi in consistenza e popolarità durante il XVII e XVIII secolo.

In ambito musicale, pur concentrando la nostra attenzione sul repertorio per flauto diritto e flauto traverso – come faremo questa sera – preziosi sono stati i frutti di questi viaggi, che hanno toccato quelle città che erano considerate i maggiori centri della cultura del tempo. Innumerevoli sarebbero i fiori da cogliere nel nostro giardino. In un trasposto Grand Tour musicale, e con stesso spirito, si è cercato, nonostante i piacevoli problemi di abbondanza, di scegliere tra i più curiosi e significativi.

A quei tempi, al loro ritorno, i turisti erano presumibilmente pronti per assumere le responsabilità di un aristocratico, gli artisti per esprimersi in uno stile ormai formato e maturo. Alla conclusione del “nostro” Tour non resti solo la musica: essa ci parla e la nostra sensibilità le risponda con l’attualità del sentire nostro e il suo vivo reagire.

I tempi che stiamo vivendo ci chiedono proprio il segno vitale e pacifico di sentimenti antichi e atavici, che fondano la passione moderna più forte con l’amore per la bellezza che ci precede. Ci chiedono di restituire al presente, cui appartengono, i moti puri del bello completando e arricchendo il nostro sentire quotidiano.

Il Rossignolo esegue i suoi programmi musicali su strumenti storici o copie del periodo, i cui originali sono conservati presso alcuni dei più importanti musei del mondo.

Il Rossignolo: classe italiana su strumenti originali…
Financial Times Deutschland

Stimato dalla critica internazionale come “uno dei più raffinati giovani gruppi italiani di musica antica” per la verve interpretativa “che unisce una straordinaria e ispirata vitalità al rigore filologico”, Il Rossignolo è un gruppo – a geometria variabile secondo il repertorio affrontato – specializzato nello studio e nell’esecuzione di musica antica su strumenti storici fondato e coordinato dai flautisti Marica Testi, Martino Noferi e dal clavicembalista Ottaviano Tenerani, che ne è anche direttore.

L’attività discografica del gruppo ha portato alla realizzazione dei progetti riguardanti importanti riscoperte in tempi moderni come i Madrigali et canzonette a cinque voci di Orazio Caccini, (Selezione CD della rivista Early Music) le Sinfonie da camera di G.B. Martini (premio CD della rivista The Classic Voice, Maggio 2002), ed i Notturni a quattro di G.B. Sammartini (Un disco meraviglioso! – Classical Music); dedicati a repertorio più noto i progetti sui Concerti e Sinfonie di Alessandro Scarlatti (Uno straordinario divertimento – Concerto), i Concerti per violino et organo di Antonio Vivaldi (Il Rossignolo…. formazione agguerrita nelle intenzioni e felice per colore del suono e precisione tecnica – Musica). Le Sonate op. 2 di Benedetto Marcello/Sonate a solo cembalo, è stato accolto come “una entusiasmante interpretazione, così come ci si aspetta da interpreti italiani che eseguono musica italiana… – Musicweb International”, e scelto tra i dischi dell’anno.

Recentemente il gruppo ha siglato un accordo discografico con Sony Classical International. Il primo frutto di questa nuova collaborazione è stato l’incisione del Germanico, opera recentemente riscoperta da Il Rossignolo e attribuita a Georg Friedrich Händel. Il disco, a pochi mesi dalla sua uscita, è stato recensito da giornali e riviste specializzate come ”un successo planetario”. Ha ottenuto riconoscimenti in Francia (Muse d’Or), Gran Bretagna (disco del mese di ottobre 2011 per BBC Music Magazine, Awards Issue 2011 su Gramophone), Germania (CD 5 Stelle per il Financial Times Deutschland, disco della settimana per NDR Kultur.de), Italia (CD 5 Stelle su Classic Voice, CD del mese su Sat Guide) e lungamente al primo posto tra i Best Sellers SONY/DHM.

Il Rossignolo è tra i Top Artist del nuovo catalogo Sony Classical.

Il Rossignolo è gruppo in residence per un progetto didattico presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali Rinaldo Franci a Siena, dove coordina il dipartimento d’interpretazione storica, con corsi di strumenti antichi e musica d’insieme.

A completamento della costante attività musicale e musicologica, dal 2010 il gruppo ha dato vita ad una propria casa editrice, le Edizioni Il Rossignolo, canale privilegiato attraverso cui presentare i frutti delle varie attività, con pubblicazioni di Edizioni Urtext, Facsimili, Edizioni critiche e Studi.