Gradi, Elisa – abstract

Gestione del patrimonio culturale ed artistico relativo all’opera di Marcello Tommasi

Elisa Gradi

Istituto Lorenzo de’ Medici, Firenze

Con l’apertura al pubblico, nel gennaio 2014, dello studio dell’artista Marcello Tommasi a Firenze, in Via della Pergola (locale appartenuto già a Benvenuto Cellini, come si evince dalla lettura della celebre autobiografia), si è resa necessaria una nuova ricerca, artistica e documentaria, sul lavoro dell’autore, discendente di una illustre famiglia di scultori e pittori, attivi fra Pietrasanta, Firenze e Roma, dalla prima metà del XX fino al primo decennio del nuovo secolo.

L’archiviazione scientifica del materiale che Marcello Tommasi ha lasciato nello studio alla sua morte, avvenuta nel 2008, ha visto una catalogazione di opere di varia natura e diverso materiale (principalmente disegni su carta antica e sculture in bronzo, ma anche dipinti, sculture in gesso, medaglie, opere grafiche), volta ad una prima, e quanto possibile completa ricognizione del patrimonio artistico: questa costituisce una solida base documentaria in vista di mostre, monografiche e collettive, che gli eredi di Marcello Tommasi intendono promuovere (sia nei locali dello stesso studio di Via della Pergola, che musei e pubbliche sedi espositive), nonché una solida base documentaria per il catalogo scientifico, di futura pubblicazione.

Lo Studio Tommasi di Firenze, ristrutturato ed ammodernato per ospitare eventi espostivi di arte contemporanea, nell’ottica di salvaguardia e di rispetto per la storicità del luogo, è stato così concepito dagli eredi Tommasi come un luogo privilegiato di incontro fra la collezione permanente, esposta in teche e in vari ambienti del giardino e di alcune sale, e arte dei nostri giorni, rigorosamente selezionata per qualità ed affinità, stilistiche e culturali, con Marcello Tommasi.

Un primo tentativo di esplorazione dell’opera completa di Marcello Tommasi, a seguito della morte, è stata la mostra “Ab Imis – Tommasi”, organizzata nel dicembre 2014 al museo dei Bozzetti di Pietrasanta e nell’annessa chiesa di Sant’Agostino, che ha visto un progetto espositivo complesso, volto ad analizzare un insieme di opere rappresentative del lavoro di tre generazioni di artisti che, poste in un dialogo ideale, sono testimonianza, ognuna con le proprie peculiarità estetiche e concettuali, di un’arte forse lontana dalla sperimentazione e dalla mondanità delle avanguardie e neo-avanguardie, ma che mantiene viva una cultura pittorica e scultorea capace di coniugare la grande tradizione con un universo inventivo ricchissimo, e prettamente contemporaneo.

Altre iniziative, come le aperture di mostre allo Studio Tommasi, o donazioni ad importanti musei (a questo proposito si ricorda la donazione del busto raffigurante un autoritratto in bronzo, curata dal direttore Antonio Natali, nell’aprile 2014), sono così occasioni di revisione e studio dell’opera di Marcello Tommasi, in vista di mostre monografiche riguardanti l’opera completa, oppure mostre monografiche volte ad approfondire specifiche tematiche o tecniche, grafiche, pittoriche o scultoree, nonché l’opera destinata alla collezione privata, così come i numerosi monumenti e commissioni pubbliche.

In sintesi, la nostra proposta per il convegno prevede:

  • l’analisi delle mostre monografiche ed i relativi contributi scientifici, dedicati a Marcello Tommasi, rivisti in dialogo con le più recenti forme di valutazione critica (il materiale documentario consta di varie monografie con saggi critici di Ardengo Soffici, Carlo Ludovico Ragghianti, Manlio Canogni, Paolo Portoghesi, solo per citarne alcuni, con  pubblicazioni edite fra il 1955 e il 2000). L’analisi dei diversi saggi critici costituirà la base per una futura pubblicazione monografica dell’opera del Tommasi, con contributi che prendano in analisi la sua opera nell’arco di tutta la seconda metà del Novecento
  • lo studio della nuova sistemazione dello Studio Tommasi di Firenze e la gestione da parte degli eredi: dalla organizzazione di eventi culturali e mostre contemporanee in dialogo con la collezione permanente, alla amministrazione dello studio più tradizionale (proprietà degli eredi Tommasi è anche lo studio che Marcello Tommasi aveva a Pietrasanta, dove sono conservate opere sia dell’artista che del padre Leone Tommasi. Lo studio ed il suo contenuto sono notificati dallo Stato Italiano come bene culturale di interesse nazionale). La sistemazione dei locali ed il posizionamento della collezione permanente negli studi ha reso e renderà, in futuro, possibile la creazione di piccole sezioni monografiche, anche all’interno di occasioni espositive di più ampio respiro
  • la gestione, da parte degli eredi, del patrimonio artistico ma anche culturale relativo a Marcello Tommasi: l’attenzione per la partecipazione ad eventi, le donazioni, la vendita d